Lo spazzacamino ci spiega...
Breve nota storica
I primi spazzacamini in assoluto sono stati i Vigenzini, che troviamo in giro per l'Europa nella prima metà del 1500, i quali utilizzavano la manodopera di giovani bambini, per la maggior parte delle volte denutriti, perché potessero entrare più facilmente nelle canne fumarie.
Fortunatamente questa tecnica andò a scomparire da sola tra il 1940 e il 1950 , con la sostituzione dei caminetti dalle stufe e dai moderni impianti di riscaldamento.
Con l'aumento del costo esponenziale dei combustibili GAS e GASOLIO, in questi ultimi anni si è ritornati all'utilizzo di combustibili rinnovabili, come il legno e i suoi derivati (pellet e tronchetti) e perciò all'utilizzo di caminetti e stufe anche se con rese termiche molto più elevate.
Così facendo sta nuovamente tornando a rinascere il mestiere dello SPAZZACAMINO, anche se adesso questo utilizza tecniche completamente diverse dal suo predecessore.
Quando pulire la canna fumaria
In alcune Province o Comuni, (per noi in Friuli, il Comune di Udine) sono stati adottati regolamenti e d emanate delibere che vincolano il cittadino a precisi obblighi di manutenzione periodica della canna fumaria della loro abitazione. Dove questi regolamenti non ci sono, possiamo consigliarvi la pulizia della medesima almeno ogni 100 quintali di legna utilizzata ( se questa è di buona qualità) o a ogni 3 anni di utilizzo del focolare. Se la canna fumaria dovesse avere dimensioni inferiori a 15 centimetri di diametro, la pulizia e consigliata almeno una volta all'anno.
Per quanto riguarda le nuove stufe a pellet la frequenza di pulizia del condotto fumi è consigliato almeno una volta all'anno o in casi di tratti orizzontali ogni due o tre mesi di funzionamento del prodotto (vedi libretto d'istruzioni del produttore della stufa).
Perché bisogna pulire la canna fumaria?
La risposta è semplice, per avere una resa termica della macchina sempre ottimale, in modo da consumare meno legna avendo così risparmi energetici e inquinando di meno l'ambiente.
Avendo un buon tiraggio e perciò una migliore evacuazione dei fumi, quando andiamo a caricare il caminetto o la stufa non abbiamo delle fuoriuscite di fumo in casa, di conseguenza respiriamo aria più sana e soprattutto risparmiamo soldi di tinteggiatura dei locali.
Infine, ma non meno importante delle precedenti, la prevenzione degli incendi della fuliggine catramizzata, che potrebbero danneggiare la canna fumaria o nei casi peggiori diffondersi al resto dell'abitazione.

